La nuova struttura turistica all'interno della mega rotonda in località Santa Giulia di Padenghe sul Garda non sarà e non diverrà una temuta «residenza turistico alberghiera», ovvero una realtà di seconde case «travestita» da albergo. Sarà invece esattamente un albergo con centro convegni, di cui l'amministrazione, guidata da Patrizia Avanzini, ha smussato le volumetrie rispetto a quanto previsto in un primo tempo.
Alcuni anni fa, era il 2007, si parlò di incubo cemento, perché, assieme ad alcuni interventi nel territorio di Lonato, questa costruzione avrebbe violentato il verde della piana di Maguzzano. Una delibera del 2007 dichiarava di pubblica utilità la realizzazione del centro congressi e, quindi, di due strutture alberghiere in località Santa Giulia: il primo di 2070 mc e l'hotel affiancato quasi 14 mila mc, l'altro, quello a lago 6000 mc.
Il 10 maggio il consiglio comunale è stato quindi chiamato a decidere sui modi di realizzazione dei primi due. E ora è tutto più chiaro dopo i timori e le confusioni del passato.
L'albergo e il centro convegni sorgeranno all'interno della gigantesca rotonda che ha eliminato il pericoloso incrocio tra la minitangenziale per Desenzano e la strada provinciale: in consiglio sono state date garanzie che non sarà una Rta, ossia un residence di seconde case.
La superficie lorda complessiva è stata ridotta di 500 mq, il 10% in meno: lo volumetria dovrebbe essere tra i 13 e i 14 mila mc. Come standard è prevista la sistemazione di un tratto di 360 metri di passeggiata a lago (costo 116 mila euro), che verosimilmente sarà come quelle già esistenti o in progetto. A uso pubblico, sempre all'interno della rotatoria, saranno realizzati 93 posti auto pubblici, mentre altri 147 saranno interrati e privati.
Il lato edificato su via Marconi sarà mitigato con piante secondo le indicazioni della Soprintendenza, che ha fornito indicazioni per la tutela del Rio Maguzzano e per la piantumazione di essenze arboree a fianchi del corso.
di E.GR. fonte bresciaoggi.it
venerdì 27 maggio 2011
giovedì 12 maggio 2011
Padenghe/Moniga: taglio del nastro per la «passeggiata»
Tra Moniga e Padenghe è stata inaugurata la passeggiata a lago nel tratto dal confine di Moniga al Gardazzurro (ex centro balneare Om). Per l'area di Padenghe l'obiettivo del Consorzio dei Comuni della sponda bresciana del Garda e Idro, in collaborazione con i Comuni, è avere una passeggiata lungo la spiaggia da Moniga al Lido di Lonato. Una prima parte era stata realizzata nel 2008 in zona Lido: eseguita con altri criteri costruttivi, ha richiesto interventi di restauro per i danneggiamenti subiti dallo sciabordio delle onde; in parte è già stata rifatta con la stessa tecnica impiegata per il nuovo.
IL PROGETTO, la cui direzione lavori è affidata al Consorzio, consiste in una pavimentazione bassa; un impasto di calcestruzzo e resine con finitura in ghiaietto a vista, contenuta in cordoli di granito, illuminata la sera con segnapasso in ghisa. Realizzata secondo le prescrizioni della Soprintendenza dei beni Architettonici e paesistici e della Provincia di Brescia, é più strutturata della precedente e consente una manutenzione a lungo termine. L'investimento per tutta l'opera è di 1.420.000 euro, di cui 800.000 a carico del Comune. Il percorso è suddiviso in tre blocchi: il primo, che viene inaugurato oggi, dal confine di Moniga a Gardazzurro, il secondo, i cui lavori partiranno dopo l'estate, da Gardazzurro al Lido di Padenghe (520 mila) e il terzo, programmato dopo l'estate del 2012, dal Porto di Padenghe al Lido di Lonato (500 mila). I primi due tratti consentono già circa 2 Km di passeggiata, che faranno la gioia di turisti, ospiti e residenti alla ricerca di tranquillità. Se a Moniga la passeggiata a lago verso Padenghe era stata realizzata due inverni fa, per il futuro si guarda a quella verso Manerba, paese che pensa a completare quella collegante località Pieve con il confinante San Felice, da dove l'amministrazione sanfeliciana la farà proseguire fino a Salò. Sono tutte opere con un contributo al 50% dal Consorzio per la gestione del demanio della sponda bresciana del lago di Garda e del lago d'Idro: ampi tratti della litoranea, tra lavori fatti e previsti a breve, saranno percorribili a piedi.
fonte bresciaoggi.it di E.G.
IL PROGETTO, la cui direzione lavori è affidata al Consorzio, consiste in una pavimentazione bassa; un impasto di calcestruzzo e resine con finitura in ghiaietto a vista, contenuta in cordoli di granito, illuminata la sera con segnapasso in ghisa. Realizzata secondo le prescrizioni della Soprintendenza dei beni Architettonici e paesistici e della Provincia di Brescia, é più strutturata della precedente e consente una manutenzione a lungo termine. L'investimento per tutta l'opera è di 1.420.000 euro, di cui 800.000 a carico del Comune. Il percorso è suddiviso in tre blocchi: il primo, che viene inaugurato oggi, dal confine di Moniga a Gardazzurro, il secondo, i cui lavori partiranno dopo l'estate, da Gardazzurro al Lido di Padenghe (520 mila) e il terzo, programmato dopo l'estate del 2012, dal Porto di Padenghe al Lido di Lonato (500 mila). I primi due tratti consentono già circa 2 Km di passeggiata, che faranno la gioia di turisti, ospiti e residenti alla ricerca di tranquillità. Se a Moniga la passeggiata a lago verso Padenghe era stata realizzata due inverni fa, per il futuro si guarda a quella verso Manerba, paese che pensa a completare quella collegante località Pieve con il confinante San Felice, da dove l'amministrazione sanfeliciana la farà proseguire fino a Salò. Sono tutte opere con un contributo al 50% dal Consorzio per la gestione del demanio della sponda bresciana del lago di Garda e del lago d'Idro: ampi tratti della litoranea, tra lavori fatti e previsti a breve, saranno percorribili a piedi.
fonte bresciaoggi.it di E.G.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)