venerdì 27 maggio 2011

PADENGHE: alto là seconde case

La nuova struttura turistica all'interno della mega rotonda in località Santa Giulia di Padenghe sul Garda non sarà e non diverrà una temuta «residenza turistico alberghiera», ovvero una realtà di seconde case «travestita» da albergo. Sarà invece esattamente un albergo con centro convegni, di cui l'amministrazione, guidata da Patrizia Avanzini, ha smussato le volumetrie rispetto a quanto previsto in un primo tempo.
Alcuni anni fa, era il 2007, si parlò di incubo cemento, perché, assieme ad alcuni interventi nel territorio di Lonato, questa costruzione avrebbe violentato il verde della piana di Maguzzano. Una delibera del 2007 dichiarava di pubblica utilità la realizzazione del centro congressi e, quindi, di due strutture alberghiere in località Santa Giulia: il primo di 2070 mc e l'hotel affiancato quasi 14 mila mc, l'altro, quello a lago 6000 mc.
Il 10 maggio il consiglio comunale è stato quindi chiamato a decidere sui modi di realizzazione dei primi due. E ora è tutto più chiaro dopo i timori e le confusioni del passato.
L'albergo e il centro convegni sorgeranno all'interno della gigantesca rotonda che ha eliminato il pericoloso incrocio tra la minitangenziale per Desenzano e la strada provinciale: in consiglio sono state date garanzie che non sarà una Rta, ossia un residence di seconde case.
La superficie lorda complessiva è stata ridotta di 500 mq, il 10% in meno: lo volumetria dovrebbe essere tra i 13 e i 14 mila mc. Come standard è prevista la sistemazione di un tratto di 360 metri di passeggiata a lago (costo 116 mila euro), che verosimilmente sarà come quelle già esistenti o in progetto. A uso pubblico, sempre all'interno della rotatoria, saranno realizzati 93 posti auto pubblici, mentre altri 147 saranno interrati e privati.
Il lato edificato su via Marconi sarà mitigato con piante secondo le indicazioni della Soprintendenza, che ha fornito indicazioni per la tutela del Rio Maguzzano e per la piantumazione di essenze arboree a fianchi del corso.

di E.GR. fonte bresciaoggi.it

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